Cita a ciegas (Appuntamento al buio) visto al Teatro Franco Parenti
Lunedì 12 Marzo 2018

Cita a ciegas (Appuntamento al buio) visto al Teatro Franco Parenti

Molti incroci, ma non solo, in una pièce da scoprire a poco a poco

Valeria Prina
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Incontri, incroci, il destino, il fato (e non solo): è Cita a ciegas (Appuntamento al buio), ora a Milano al Teatro Franco Parenti. Già come testo segna il felice incontro tra un autore e una regista-direttore artistico del teatro, tra Mario Diament e Andrée Ruth Shammah, ma anche uno con un famoso scrittore come Jorge Luis Borges,  anche se mai chiamato con il suo nome. È protagonista della pièce: con lui si incontrano, su una panchina in una piazza di Buenos Aires, i diversi personaggi. Dapprima ha un tono distaccato, lievemente ironico. Ha perso la vista (ciego, in spagnolo), come ormai Borges negli ultimi anni della sua vita. Dice «Non ci vedo, ma non sono cieco».

Il primo incontro è con un bancario sposato e di mezza età, che si racconta, fino a parlare del suo amore tormentato con una giovane scultrice. Dopo un secondo incontro (con chi?), la scenografia si apre e ci appare uno studio della psicanalista impegnata con una paziente. Chi sono? Perché li vediamo in successione? Capire i rapporti tra di loro è uno dei motivi che caratterizza la pièce. Quasi un thriller, che riserva non poche sorprese. Ma non è l'unica lettura, perché si parla anche di passione, di amori inevitabili ed emerge anche, in parte, il rapporto con la natura, che, attraverso la scenografia, all'inizio ci fa vivere in una luminosa giornata d'autunno, dove una pianta di Jacaranda è in fiore, per poi portarci in un autunno avanzato, dove le foglie stanno cadendo.

È un testo che si svela a poco a poco, come se giocasse con gli spettatori. Che dapprima pensano di assistere a uno spettacolo apparentemente semplice, per poi rendersi conto che quella semplicità è solo apparente: richiede invece di scavare molto più in profondità.

Gli incroci che animano la pièce sono tanti, davvero imprevedibili - è un peccato raccontarli perché si rovinerebbe ogni sorpresa -, certo però appaiono poco possibili nella realtà. Ma c'è un mondo dove tutto è possibile, basta immaginarlo: questo è il teatro. Così quel personaggio tutto vestito di nero, che vediamo fermo ai lati della scenografia posta al centro del palcoscenico, è come uno spettatore, solo un po' più vicino al centro dell'azione. Solo più vicino di tutti quegli spettatori di fronte al palcoscenico.

Cita a ciegas (Appuntamento al buio)
di Mario Diament
traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah
con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave
scena Gianmaurizio Fercioni, luci Camilla Piccioni, costumi Nicoletta Ceccolini, musiche Michele Tadini, foto di Luca del Pia
produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana
Spettacolo inserito in Invito a Teatro
A Milano al Teatro Franco Parenti dal 6 al 29 marzo 2018
(lo spettacolo è parte di un ampio, articolato programma Voci dal Sur / Argentina con incontri, letture, brunch)

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