Che disastro di commedia visto al Teatro San Babila
Giovedì 19 Dicembre 2019

Che disastro di commedia visto al Teatro San Babila

Spettacolo di teatro nel teatro è una macchina della risata, con un ritmo forsennato, sostenuto da una compagnia di attori davvero bravi

Valeria Prina
scarica l'articolo in formato pdf

È impossibile smettere di ridere: Che disastro di commedia, ora a Milano al Teatro San Babila, è ormai diventato un classico della risata, che sfrutta ogni meccanismo teatrale per far ridere. Proprio per questo si può rivedere più volte, come successo a chi scrive queste note, continuando a ridere senza sosta. Anche già prima dell'inizio, quando la scenografia dà già segni di cedimento.
Spettacolo di teatro nel teatro, immagina protagonista una scalcinata compagnia di attori che per la prima volta ha un budget un po' più sostanzioso per mettere in scena un giallo molto intricato. Ma tutto quello che rappresenta l'incubo di qualsiasi attore succede: c’è chi dimentica le battute, chi sbaglia gli accenti, chi si ritrova le maniglie delle porte in mano. C'è l’attore che gigioneggia pavoneggiandosi davanti agli applausi del pubblico, mentre il morto continua a muoversi per evitare di essere calpestato o peggio. Il fonico sbaglia le entrate musicali e finisce in scena per rimediare a nuovi pasticci, mentre la ragazza addetta al reparto tecnico viene chiamata a sostituire la prima attrice rimasta tramortita: a recitare è davvero un cane, ma poi sembra prenderci gusto. E, a proposito di cani, quello che dovrebbe entrare in scena è scomparso, ma muovendo il guinzaglio si fa finta che sia presente. L'attrezzeria non è mai dove dovrebbe essere, il telefono fisso suona ma non è mai raggiungibile. In questo sconquasso anche la scenografia, molto ricca, che fin dal primo momento aveva stupito il pubblico, dà subito evidenti segni di cedimento, costringendo a folli equilibrismi gli attori. Che sono ben più che bravi, capaci di far sembrare imprevisto ogni disastro, a cui loro devono improvvisare soluzioni: tutto sembra imprevisto ma naturalmente non lo è, ogni soluzione sembra estemporanea ma anche questo non può essere. Bisogna essere attori davvero bravi per fingersi incapaci, fingere di sbagliare le battute, pavoneggiarsi, recitare volutamente sopra le righe, sempre continuando a far credere al pubblico che stanno davvero rappresentando un giallo. E senza perdere mai il ritmo, che è davvero forsennato e al pubblico non concede un attimo di distrazione o di noia, perché in ogni momento succede qualcosa di nuovo e di diverso.
Chi ama il teatro non può non ridere vedendo tutti i meccanismi teatrali stravolti, ma anche chi è alla sua prima esperienza teatrale riderà di gusto. Capirà anche come ogni spettacolo sia qualcosa di così delicato che basta un nonnulla per rovinarlo. E non volutamente, come in questo caso.

Che disastro di commedia
di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields
con Stefania Autuori, Luca Basile, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Igor Petrotto, Marco Zordan
regia Mark Bell
traduzione Enrico Luttmann
a Milano al Teatro San Babila dal 17 al 22 dicembre 2019

 

Che disastro di commedia

Articoli Correlati

scopri tutto
Venerdì 3 Luglio 2020 ore 17:39:20
Classifica Album Fimi @THEREALGUE @holyernia #Tedua @GhaliFoh @marracash https://t.co/2eZgQyaD9s
Venerdì 3 Luglio 2020 ore 16:34:08
Emma Muscat insieme ad Astol per un brano estivo dal ritmo latino #Sangria https://t.co/eo0AYim6nd https://t.co/GloX2LBags

Mailing List