Biennale di Milano, Morgan:
Lunedì 7 Ottobre 2019

Biennale di Milano, Morgan: "Tutelare il patrimonio degli artisti vivi, non solo di quelli già morti"

La proposta dell’artista sarà inviata all’indirizzo del Ministero per i beni e le attività culturali

Antonio Galluzzo
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Sono più di duecento gli artisti in mostra alla Biennale di Milano, che si terrà dal 10 al 14 ottobre a Brera Site in via delle Erbe. Confermando una scelta fatta anche nelle due precedenti edizioni, la maggior parte degli artisti presenti (i due terzi) è costituito da donne.  La rassegna, organizzata e ideata da Salvo Nugnes e presentata da Vittorio Sgarbi, si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico artisti molto promettenti e interessanti, ma che magari non hanno ancora raggiunto la notorietà tale per esporre nei grandi musei o per partecipare a rassegne esclusive. È proprio questo il senso della “democrazia nell’arte” che costituisce il tema della rassegna di quest’anno. «A Milano una Biennale è necessaria per intercettare il mondo di creatività variopinta che in quella stessa città si muove» - spiega Vittorio Sgarbi. Tra i numerosi artisti che prenderanno parte all’evento spiccano i nomi di Edoardo Bennato, Massimo Giletti, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini, Morgan che vuole lanciare un appello per la difesa della democrazia nell’arte. «Farò una proposta di legge che invierò al Ministro- dichiara Morgan- che si basa su due soggetti fondamentali, l’artista e lo Stato. Il tema centrale si consolida nella tutela della produzione dell’arte e nello stile di vita dell’artista, per permettergli di essere in condizione di produrre di più. La salvaguardia degli artisti vivi è il punto focale della mia idea. L’arte è un servizio per la popolazione, occorre dunque creare una collaborazione fra lo Stato e l’artista. Attualmente nell’idea politica esiste il Ministero dei Beni Culturali, ma nello specifico si è molto distanti dalla realtà dell’arte vera e propria. La mia proposta cerca di avvicinare questi due enti così importanti. Lo Stato aiuterebbe l’artista ad essere agevolato sull’ottenimento di materiali per comporre qualsiasi tipo di opera e in cambio l’artista darebbe la possibilità di monitorare le sue stesse opere. L’obiettivo sarebbe quindi quello di creare un archivio artistico, facendo sapere a chiunque quant’è il valore attuale o futuro dell’opera sul mercato in un preciso momento. Un mercato attivo quindi che darebbe la possibilità all’arte di crescere costantemente e di non perdersi mai».

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta tutti i giorni dal dalle 10 alle 20. «In tutte le grandi città artistiche del mondo c’è una biennale d’arte – spiega il curatore Salvo Nugnes-. È l’occasione per mettere in mostra l’arte che viene prodotta in quella città. Non ho mai capito perché solo Milano, con la sua storia e la sua tradizione legata all’arte, non avesse un appuntamento di questo tipo».

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