Bandersnatch: il film interattivo del creatore di Black Mirror
Mercoledì 2 Gennaio 2019

Bandersnatch: il film interattivo del creatore di Black Mirror

TV / Games
Antonio Galluzzo
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Tanti i riferimenti al mondo degli enigmi nel nuovo film firmato Charlie Brooker, l’ideatore e produttore di Black Mirror che della sua nuova opera interattiva Black Mirror: Bandersnatch è sceneggiatore. Un’opera che si sviluppa seguendo la trama di, forse qualcuno se li ricorderà, i tanto celebri libri game degli Novanta. Scelte multiple, ognuna delle quali sviluppa la trama lungo linee narrative nuove e inaspettate. Con un occhio naturalmente alla psicologia del protagonista, Stefen, sviluppatore di videogiochi alle prese con l’adattamento in chiave videoludica del libro intitolato per l'appunto Barndersnatch. Libro scritto da un certo Jerome F. Davies tanto creativo quanto folle.

Vale la pena dare un’occhiata sul web per capire che il riferimento stesso al libro Bandersnatch, che non esiste, costituisce già di per sé un sistema di scatole cinesi. Bandersnatch, infatti, non è solo un libro inventato dallo sceneggiatore Charlie Brooker, ma è anche un personaggio dell’immaginario zoologico di Lewis Carrol. Quello di Alice nel Paese delle Meraviglie. Appassionato creatore di giochi di enigmistica e puzzle matematici. Ed è proprio il nostro Bandersnatch, un mostro che in alcune xilografie sembra un incrocio tra un gatto e un leone, a dare il titolo al film distribuito in questi giorni dalla piattaforma Netflix.

Confusi? Beh questo non è niente, perché dovreste vedere il film per esserlo davvero. E una sola volta non basta. Già circoscriverne la durata è piuttosto difficile. Cinque finali principali dichiarati dallo sceneggiatore, più una serie di linee narrative alcune dei quali punti morti che ci costringono a tornare indietro, insieme al protagonista, per affrontare di nuovo scelte fondamentali dello sviluppo narrativo. Quando Stefen si trova di fronte a un bivio, alla necessità di prendere una decisione, a qualcosa di cui ognuno di noi fa esperienza quotidianamente nella propria vita, ecco che per dieci secondi il film entra in sospensione e dobbiamo fare la nostra scelta. In altre parole la scelta di Stefen con tutta una serie di conseguenze, alcune delle quali piuttosto difficili da digerire.

Un film, insomma, non certo adatto a chi, durante la visione, ha l’incontrollabile tendenza ad andarsene in giro per casa facendo altre cose. Black Mirror: Bandersnatch va visto e seguito con attenzione. Proprio come se stessimo partecipando a un videogame e, guai a mollare il controller o perdere di vista la trama del gioco perché le cose non finirebbero bene. E il debito, in termini di idee e di immaginario con il mondo dei videogame Charlie Brooker ce l’ha parecchio. Appassionato da sempre al mondo dei videogiochi ha sottolineato la scelta di un film interattivo come questo, mutuandone le suggestioni dal mondo videoludico. Un titolo fra tutti il recentissimo Red Dead Redemption 2 di cui Brooker è fan e dove il personaggio principale deve affrontare scelte importanti che non solo lo definiscono, ma contestualmente definiscono anche la futura trama della storia.

Un mondo, quello dei giochi, che ha fatto la fortuna di tante pellicole hollywoodiane, da Casinò passando per The Rounders e che troverebbe oggi, molto probabilmente, sviluppi narrativi in chiave digitale; visto che le declinazioni ludiche in fatto di scelte e decisioni da prendere con tutto i loro corollario di strategie e coinvolgimento hanno trovato nuove esperienze proprio nel settore del gaming online. I giochi come metafora delle vita, dal blackjack al poker trovano ai nostri giorni un loro spazio digitale fatto di bit e pixel su piattaforme come www.unibet.it/casino i cui meccanismi, se visti in termini di narrazione, ricalcano in parte quelli del nostro film interattivo.

Per non parlare poi di giochi dichiaratamente ispirati al mondo dei libri game e dei giochi di ruolo, avventure grafiche coinvolgenti che in Italia hanno trovato la loro concretizzazione nella bella opera interattiva www.theballadsinger.com vera e propria esperienza narrativa in chiave videoludica.

Così come il film Black Mirror: Bandersnatch che si costruisce passo dopo passo sulla base delle nostre scelte che poi diventano quelle del protagonista e che coinvolgono tutti quelli che gli stanno attorno. La relazione col padre, così come quella col suo mentore, lo sviluppatore di videogame Colin Ritman e conducono verso una catarsi oppure verso il suo opposto drammatico.

Black Mirror: Bandersnatch è un film, ma è anche un innovativo progetto visuale che offre interessanti spunti per capire in che direzione andrà il futuro della visione attraverso i nuovi strumenti e meccanismi mutuati dal mondo del gaming online. Può non piacere, certo, ma l’indubbio potere concesso allo spettatore è qualcosa di elettrizzante e inaspettato con cui fare i conti.

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