Brachetti: come si fa a non adorarlo? Da solo in scena con Ciak si gira! al Teatro Arcimboldi a Milano riesce a evocare immagini, personaggi, sensazioni, ricordi. Ricordi cinematografici, che la musica sa esaltare. Evoca il Museo del Cinema di Torino, i film horror con un fantastico Nosferatu di Murnau. Parla dei film di Lon Chaney, di Fellini da La strada a Roma, a Clown e tanti altri ancora e tutti li rievoca trasformandosi nei personaggi protagonisti dei film che la musica preannuncia.
Brachetti sa incarnare tanti personaggi: a volte basta la manipolazione di uno stesso cappello, più spesso si trasforma cambiando abito con il suo abituale ritmo velocissimo. Ma questa volta, più che in passato, oltre a dimostrare di essere il più grande trasformista al mondo – se ancora ci fosse bisogno di dimostrarlo - costruisce uno spettacolo, che non è una semplice carrellata di personaggi. Ci sono tanti momenti diversi. C’è il suo sempre fantastico mondo evocato con le ombre cinesi. C’è il momento dei cinema hollywoodiano, dove Cabaret diventa la doccia di Psycho e ancora si trasforma: vediamo Biancaneve con il famoso principe azzurro che nemmeno questa volta si ferma, allontanandosi sul suo cavallo al galoppo, mentre il pubblico inevitabilmente ride. Ci sono King Kong e Gollum del Signore degli Anelli, 2001 Odissea nello spazio con la famosa musica e l’osso che rotea, Cantando sotto la pioggia, Tutti insieme appassionatamente, Casablanca e ogni volta sa incantare, ma anche far sorridere e ridere. Gli spettatori passano dal sorriso alla risata divertita, fino allo sguardo sognante. Uno spettacolo magico, in cui addirittura lui alla fine si libra nell’aria.
Arturo Brachetti. Ciak si gira! a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 22 novembre al 4 dicembre. Regia di Serge Denoncourt.
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