Giovedì 4 febbraio alle 21.00 al Teatro Salieri di Legnago (VR) secondo spettacolo di prosa della Stagione 2009-10 con Personaggi, testi di Michele Serra e Antonio Albanese; collaborazione ai testi di Piero Guerrera, Enzo Santin, Giampiero Solari.
Albanese ha ripreso in questo periodo la presenza nella trasmissione di RAITRE Che tempo che fa, presentando un nuovo personaggio, il Prof. Troller.
L’anno scorso protagonista, con Kim Rossi Stuart, del film Questione di Cuore di F. Archibugi; ricordiamo nel 2007 i due film Manuale d’Amore 2 regia di G. Veronesi e Giorni e Nuvole, con Margherita Buy, regìa di S. Soldini.
Esclusiva per il Veneto.
La tournée inizia Bologna il 28 gennaio, toccando Milano, Torino, Genova, fra le altre; delle poche date disponibili, una è per il Salieri.
Che cosa hanno in comune i mille volti con i quali Antonio Albanese racconta il presente? L’umanità. La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e insieme prototipi della nostra società,visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell'amico del cuore, in noi stessi. Personaggi riunisce alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall'immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all'imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista “abitante di un mondo perfetto” al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali.
In scena uomini del Sud e del Nord, uomini alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti. Maschere irriverenti e grottesche specchio di una realtà guardata con occhio attento a carpirne i difetti, le abitudini e i tic. Una galleria di anti-eroi che svelano un mondo fatto di ossessioni, paure, deliri di onnipotenza e scorciatoie, ma dove alla fine anche la poesia trova posto. Un recital che racconta, con corrosiva comicità e ritmo serrato, un mondo popolato da personaggi tipici del nostro tempo, dal pensiero contemporaneo interpretato con dirompente fisicità.
"Vorrei che dopo un mio spettacolo tutti si sentissero un po' meno soli, un po' più allegri, un po' più forti, vorrei abbracciarli tutti. La risata è un abbraccio, un bisogno che ci sarà sempre."
Antonio Albanese
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