A pochi passi dal cielo visto al Teatro Elfo Puccini
Mercoledì 12 Febbraio 2020

A pochi passi dal cielo visto al Teatro Elfo Puccini

Omaggio a Rudolf Nureyev e Freddie Mercury con danza, canto e le parole di Pietro Pignatelli

Valeria Prina
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Entrambi volevano volare verso l'alto. Con la danza, con la voce. Lo spettacolo A pochi passi dal cielo, andato in scena a Milano al Teatro Elfo Puccini, evoca Rudolf Nureyev e Freddie Mercury come miti dello spettacolo. Si immagina un Faust, che si presenta a Rudolf Nureyev, pronto a chiedere solo le ali per volare con la danza e a Freddie Mercury, che vuole le ali per la voce: le avrà con una estensione vocale di quattro ottave. Ma di entrambi quell’uomo, quella bambina-Faust esigeranno l'anima sotto forma di Aids. 

Sul palco la danza classica incontra il rock, concretizzando quel rapporto tra i due, che forse c'è stato davvero con lunghe telefonate (o forse no), ma che certo li ha portati a incontrarsi in una serata davanti al re di Spagna. Storie parallele per molti aspetti, sfociate in un finale simile, con lo spettacolo che le esalta e sa raccontare l'omosessualità attraverso un bel momento di danza, mentre la fine diventa una scena di grande suggestione, con lumini accesi a celebrare un rito. A raccontare le due vite è Pietro Pignatelli, che sottolinea con le parole quello che poi diventa azione con la danza e il canto. Per gli spettatori sono momenti magici, pieni di emozione, anche esaltata da una scena spoglia, fatta di luci e colori, che induce a concentrare l’attenzione sugli interpreti. Nei bei momenti di danza emerge anche quell'apporto importante dato da Rudolf Nureyev alla valorizzazione della figura maschile nel classico, non più semplice supporto della danzatrice, mentre la gran voce di Freddie Mercury, evocata, diventa protagonista dei momenti di canto, in grado di coinvolgere il pubblico. Con queste parole Pietro Pignatelli sintetizza lo spettacolo: «Una ridotta band suona e canta dal vivo i pezzi di Freddie, con arrangiamenti e armonizzazioni vocali originali; un energico e variegato corpo di ballo passa dal classico al contemporaneo, anche attraverso il rock; un narratore proveniente da chissà dove traghetta il pubblico verso una fiaba moderna». 

Lo spettacolo, sottolineato con grande entusiasmo e vivace partecipazione del pubblico nella grande sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini, quasi sold out, rappresenta anche la realizzazione del sogno della produttrice Sabrina Pedrazzini de Il Ramo di Lodi, innamorata di Rudolf Nureyev e Freddie Mercury, decisa a renderli protagonisti con uno spettacolo tutto nuovo. Un sogno che ha potuto realizzarsi anche grazie a Progetto Libellula, la Fondazione di Zetaservice impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne. 

A pochi passi dal cielo
Omaggio a Rudolf Nureyev e Freddie Mercury
drammaturgia di Angelo Ruta
regia e narrazione di Pietro Pignatelli
arrangiamenti musicali di Cello Vs Guitar
danzatori: Francesco Mascia, Domenico Di Cristo e Giorgia Sacher con Lorenzo Daccò, Gloria Ferrari e Tiziana Vitto
voce di Freddie Mercury di Salvo Bruno con Marina Tafuri
Coreografie di Stefano Benedini, Tiziana Vitto e Sabrina Pedrazzini
a Milano al Teatro Elfo Puccini, 10 febbraio 2020
a Crema al Teatro San Domenico, sabato 7 marzo 2020 (per info biglietti 0371.495964)

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  • A Pochi Passi dal cielo - Omaggio a Rudolf Nureyev e Freddie Mercury. Produzione Il Ramo Lodi

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